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Come Usare I video Su Facebook Per Far Crescere La vostra Azienda

Chiunque usi Facebook non può non aver notato il numero crescente di video che appare sulle nostre bacheche.

I video hanno regalato al Social una dimensione dinamica che è difficile da ignorare sia per gli utenti che per chi si occupa di marketing

Secondo Adobe, i consumatori che guardano un prodotto pubblicizzato in video sono due volte (1,8 volte, per la precisione) più inclini a comprare di coloro che non hanno visto il video. Secondo According to TechCrunch, ben 1milione e mezzo di aziende hanno comunicato attraverso video nel solo mese di settembre del 2015.

“Parecchi di questi video sono poi stati trasformati in inserzioni a pagamento, in modo da ricevere più visite, e tenendo conto che il ritorno medio dell’investimento pubblicitario per utente (negli Stati Uniti) è salito del 50% negli ultimi 12 mesi, la strategia delle video-pubblicità è vincente.”

Secondo un’analisi svolta da Hubspot e Social Bakers, in Nord America le aziende hanno aumentato del 150% l’investimento in prodotti video, ma nonostante questa  popolarità, al momento il CPC (costo per click) è ancora basso, il che significa che siete ancora in tempo per sfruttare tutte le potenzialità di un mezzo in crescita.

Se poi il vostro bacino d’utenza sono i millenials, o se preferite la generazione Y, allora non potete assolutamente fare a meno dei video perché, come rileva Animoto, almeno la metà di chi è nato tra i primi anni ’80 e la metà degli anni ’90 guarda solo video sul cellulare.

Usate i video di Facebook per far conoscere il vostro marchio

Per dispositivi come smartphone e tablet, il video è il mezzo migliore perché è possibile condividere un gran numero di informazioni in una frazione del tempo necessario per trasferire gli stessi contenuti con la comunicazione scritta. Lo schermo dei telefonini, infatti, non è l’ideale per leggere ma è perfetto per guardare i video.

Insomma, se state snobbando zoom, carrellate e primi piani, potreste starvi giocando una grossa fetta di pubblico!.


Immagine: Fonte

Non siete ancora convinti che il futuro della parola è l’immagine? Allora date un’occhiata ai numeri (che non mentono mai) dei nuovi Social interamente basati sui video, tipo Snapchat. La piattaforma è cresciuta a un ritmo due volte più veloce dei suoi concorrenti tipo Twitter, e in  pochissimi anni è diventato il secondo social media più usato (dopo Facebook) negli USA.


Fonte: Convince and Convert

Ovviamente il colosso Facebook è ben consapevole di questa tendenza (che andrà solo a crescere nel futuro), e infatti negli ultimi anni ha messo in piedi la struttura (native video, video ad, autoplayer) che gli consentirà di mantenere la propria egemonia nel mondo dei social (video) media.

I video, dati alla mano, hanno già dimostrato di poter garantire la maggiore portata organica su Facebook.

Secondo Social Baker, i video raggiungono il doppio degli utenti rispetto ad altre forme di condivisione (stato, link, foto), e Facebook sta per sorpassare YouTube in quanto a numero di video caricati.

Facebook contro YouTube

A partire dalla fine del 2014, quando Facebook ha vinto ufficialmente la competizione con YouTube per quanto riguarda il numero di video caricati ogni mese, la competizione tra le due piattaforme si è fatta serrata.

Percentuale di numero di video caricati sui vari media

(Fonte)

Per chi si occupa di marketing è importante andare a fondo di questa competizione, e capire come ognuna delle piattaforme sta incentivando gli utenti a caricare i contenuti sulla propria piattaforma.

Se la vostra strategia di marketing è principalmente basata sui video, non  potete di certo ignorare YouTube, anche se il vostro budget è concentrato principalmente su Facebook, la strategia migliore sarebbe quella di utilizzare le due piattaforme contemporaneamente, per approfittare delle possibilità offerte da entrambe.

Perché usare Facebook:

Rispetto a YouTube, Facebook è “l’ultimo arrivato” sulla scena video, quindi sta facendo di tutto per accaparrarsi quanti più utenti (e clienti) possibile.

Per garantire agli utenti che caricano direttamente sul Social dei vantaggi evidenti, Facebook garantisce che i native video hanno una miniatura più grande (quindi saltano più facilmente all’occhio), possono essere riprodotti in autoplay (se l’utente lo abilita) e restano più a lungo nei newsfeed (nelle bacheche). Il sistema funziona, lo confermano i numeri di Social Bakers secondo i quali i video di Facebook hanno una percentuale di engagement (ovvero coinvolgono lo spettatore e lo spingono a interagire con il video/con voi) del 40% superiore a quella dei video caricati su YouTube (fonte).

I video di Facebook sono l’ideale per raccontare una storia che nessuno ancora sa (e nessuno cerca su altri motori/piattaforme), la storia della vostra azienda e dei valori che volete trasmettere con il vostro marchio!

Se volete creare un legame emotivo, una connessione con il vostro pubblico Facebook è il posto giusto.

Inoltre ricordatevi che le chiavi che aprono la porta del successo su Facebook si chiamano condivisione e viralità, il che significa che il video giusto vi porterà molto traffico ma “ad ondate”, e non potete contare solo su questa strategia per ottenere un flusso consistente di traffico organico.

Riassumendo, usate i video su Facebook per:

Perché usare YouTube:

YouTube appartiene a Google e Google sa come far rendere al meglio ciò che è suo. Quindi se il vostro video punta su una certa parola chiave che è particolarmente gettonata su Google, vi conviene caricarne una copia anche su YouTube in modo da massimizzare la vostra visibilità su entrambi i motori di ricerca.

Inoltre i video su YouTube sono più facili da condividere inserendoli, per esempio in un post sul vostro blog, in una landing page e così via.

Anche i viedo di YouTube hanno la possibilità di diventare virali, ma a differenza di Facebook, dove il traffico è “a ondate” e la gloria di breve durata, YouTube vi offre un traffico più organico e consistente. Se riuscite a posizionarvi bene sulle parole chiave che vi interessano, potete “vivere di rendita” per un bel po’.

Riasumendo, usate i video su YouTube per:

E perche non entrambi?

Non c’è nulla che vi vieti di caricare lo stesso video su entrambe le piattaforme.

Anzi, questo potrebbe anche essere un test per capire quale delle due funziona meglio, non è detto che una Hit su Facebook non sia un flop su YouTube (e viceversa).

Il nostro consiglio è quindi di puntare su entrambi i mezzi e provare a raddoppiare i benefici.

Lo scopo principale dei video su Facebook

Ora che le potenzialità del mezzo e la sua portata sono un po’ più chiare, cerchiamo di capire come riuscire a ricavare il meglio, per la vostra azienda, dalla “settima arte”.

Per capire come massimizzare l’impatto dei nostri video su Facebook dobbiamo innanzitutto capire perché la gente va su Facebook.

A differenza di Adwords, per esempio, nessuno si connette a Facebook con la speranza di trovare la pubblicità di ciò che in quel momento gli interessa comprare. Su Facebook ci si va per fare quattro chiacchiere con gli amici, pubblicare i selfie dei propri piedi con lo sfondo del mare (o degli scarponi con quello delle montagne), condividere le proprie idee, lo stile di vita, e rafforzare il senso di appartenenza a un gruppo.

Se volete che i vostri video abbiano successo su Facebook, dovete rispondere a tutte queste esigenze!.

Il New York Times ha fatto un bellissimo studio sul “perché” condividiamo certi contenuti. I quattro punti principali emersi dal sondaggio sono:

Anche i vostri video dovrebbero far provare agli utenti queste sensazioni. Come? Nella prossima sezione vedremo degli esempi pratici per diversi tipi di strategie. Guardate i video con attenzione e cercate di capire come ciascuno di essi faccia leva sulle motivazioni appena descritte.

Prima, però, date un’occhiata al grafico qui sotto, è un sondaggio di eMarketer che descrive le ragioni per cui gli utenti americani non cliccano “mi piace” sulle pagine aziendali. Il motivo principale è la paura di venire bombardati da messaggi poco interessanti e di coinvolgere i loro amici nello stesso tipo di bombardamento.

Come scegliere la strategia video:

A seconda di quale sia il vostro obiettivo, dovrete usare stili differenti di video per le vostre pubblicità. Alcuni funzionano bene con un certo tipo di pubblico, che vi conosce e condivide i vostri punti chiave (il cosiddetto traffico caldo), altri puntano solo sul farvi conoscere (traffico freddo).

Ecco una selezione di 5 approcci che potete utilizzare di volta in volta.

Branding (promozione del marchio)

Se il vostro scopo è farvi conoscere da una nuova fetta di pubblico allora con i vostri video volete fare Branding. Il m odo migliore per ottenere questo risultato è quello di raccontare una storia che faccia “buona impressione” con il vostro pubblico.

Un buon video di branding è focalizzato su un’idea, un valore che voi pensate di condividere con il pubblico che volete attirare, il vostro prodotto praticamente non esiste (in questa fase) o appare giusto sullo sfondo, quel che conta in questo tipo di video è far parlare di voi, ispirare qualcuno o, perché no, provocare una  discussione (ma attenti!).

Uno degli esempi migliori per esprimere il concetto è questo video realizzato da Thrillist Il “nonno” nella palestra sulla spiaggia. TSi tratta di un formato lungo di pubblicità per il sidro di mele alcolico si Smith&Forge, ma vedrete il prodotto menzionato solo all’inizio e alla fine del video.

E se pensate che sia da pazzi avere solo 5 secondi di visual del prodotto su 3 minuti di video, bhè con oltre mezzo milione di condivisioni forse la scelta non è stata poi così folle!

*Nota: nonostante tutto l’articolo sia incentrato sui video di Facebook, abbiamo preferito usare la versione di YouTube (o simili) perché più facile da inserire nel post. Per ogni esempio includiamo anche il link o l’immagine della pubblicità su Facebook in modo che possiate vedere il coinvolgimento.

Perché questo video ha tanto successo?

Dietro le quinte

Se state per lanciare un nuovo prodotto o servizio dovete cominciare a creare attesa e curiosità, e il tipo di video che fa per voi è il dietro le quinte.

Con questo tipo di video potete raccontare la storia di come nasce un prodotto (soprattutto se le fasi di creazione sono visivamente affascinanti), o raccontare la storia del vostro marchio o di determinate persone simbolo della vostra azienda. Quel che conta nel dietro le quinte è che ci mettiate la faccia, svelando ai vostri potenziali clienti cosa c’è dietro il vostro prodotto.

RevoLights, un’aziende che produce led per biciclette, ha realizzato un dietro le quinte dei loro eventi promozionali in giro per i negozi del di tutto il mondo. L’atmosfera raccontata, assieme all’azzeccata scelta musicale, trasmette appieno lo spirito aziendale e le scene informali, a volte buffe, ma molto reali, spingono gli utenti di Facebook a condividere e coinvolgere i propri amici (chi non ha mai sognato di cimentarsi in una volata di spinning, in un pub pieno di amici che fanno il tifo, con una bici dalle ruote che si illuminano, una birra in palio e un tot già in corpo?).


Cliccate qui per vedere il video sulla pagina Facebook di Revolights

Insegnate qualcosa

Se volete andare a colpire traffico freddo e avere la massima portata organica create un video “educativo”. Dalla torta di mele della nonna ai trucchi per trasformare la vostra vecchia auto in un fiammante bolide alla Grease, dal makeup perfetto al progetto per rinnovare il bagno, cre4ate video che aiutino la gente a migliorare o a realizzare un obiettivo e il gioco è fatto. Se vi occupate di cibo, nutrizione in generale, fitness, fai da te, arti e artigianato, questo è il tipo di video che fa per voi.

Oltre a coinvolgere nuovi utenti, questi video dimostrano anche le vostre capacità e contribuiscono a creare quella fiducia indispensabile per far sì che non solo gli utenti condividano il vostro video, ma anche Facebook si fidi di voi e vi dia un alto punteggio di pertinenza (con tutti i vantaggi che ne potete ricavare. Quali? Andate a dare un occhiata a questo articolo).

La pagina Facebook di Fit For Real Life per esempio, è piena di brevi video che mostrano semplici esercizi da fare in casa per migliorare la mobilità. Sono fatti molto bene e alla portata di tutti (anziani compresi). Prima spiegano il tipo di movimento che andranno ad eseguire, i benefici e i preconcetti (o gli errori comuni) che possono essere legati al caso specifico. Poi mostrano nel dettaglio cosa fare e descrivono anche le sensazioni che l’utente dovrebbe provare nel ripeterlo. Risultato? Un successo inaspettato tra tutti gli “olimpionici da tastiera”.


Clicca qui per vedere il video sulla pagina Facebook di FitForRealLife

In Italia abbiamo GialloZafferano, un esempio perfetto del potere di Facebook e del digitale in generale, negli stati uniti il sito di food che va per la maggiore è Tasty, un marchio di BuzzFeed. La genialità di Tasty (poi copiata da praticamente tutti, anche la casalinga di Voghera) è stata quella di raccontare una ricetta senza bisogno di parole (non tutti possono avere l’audio acceso quando stanno di nascosto su Facebook dall’ufficio, per esempio), in meno di un minuto e con una camera fissa sul cibo e le mani che lo preparano. Ovviamente c’è poi il link al sito di BuzzFeed per gli ingredienti e tutte le spiegazioni del caso.


Clicca qui per vedere il video sulla pagina Facebook di Tasty

Per ogni ricetta i commenti si sprecano, e in tanti pubblicano le foto dei loro sforzi culinari o sfidano gli amici a cimentarvisi. Se anche voi vi occupate di cibo dovreste pensare a creare dei video che non solo insegnino ma incoraggino gli utenti a condividere quanto imparato.

       

Create il vostro Manifesto

Siete convinti di essere (o offrire) il meglio del meglio del meglio? E allora non abbiate paura di dirlo nella maniera più appassionata e coinvolgente che riuscite a trovare, e fate in modo che la gente si innamori di voi! Il concetto di base è quello del branding, ma la differenza fondamentale è che in questo caso il prodotto/servizio è al centro della scena.

Nei video manifesto dovete creare una storia in cui l’utente possa identificarsi e sentirsi protagonista, dovete fargli dire “sì lo voglio”, fargli pensare che sia fatto su misura, pensando esattamente alle sue esigenze.

E per questo sarebbe meglio che queste esigenze vi fossero note, almeno in parte, il che rende questo video adatto per operazioni di retargeting, ovvero per rivolgersi ad un pubblico di già clienti o comunque di persone che vi conoscono e hanno mostrato interesse in voi. Senza essere troppo invadenti vi limiterete a ricordargli che ci siete, e aspettate solo un loro cenno per realizzare quei desideri che non sanno neppure di avere!

Un bellissimo esempio di video manifesto è quello di Mod Notebook. Un video tutto focalizzato sul prodotto, un bloc-notes tascabile e sul processo creativo che a quest’oggetto è legato. Quell’attimo di genio in cui le idee  vengono schizzate su tovaglioli al bar, andrebbe perduto se gli appunti non venissero poi ricopiati diligentemente nelle pagine dell’elegante notebook. Ma non basta. Mentre una  voce suadente vi racconta le mille cose che potete scriverci, le immagini continuano ad essere in primo piano sul prodotto e… arriva la bomba (Ovvero ciò che ha fatto pensare a quelli di Mod “Si, abbiamo il meglio, del meglio, del meglio, diciamolo in un manifesto!). Una volta che avete completato il notebook, inseritelo nella busta che c’è nella tasca segreta (la spedizione, a carico loro, è inclusa), e in massimo 5 giorni tutte le vostre pagine saranno online per voi su una Cloud dedicata. E sulla scrivania, ci scommettiamo, ci sarà una pila di notebook Mod nuova di zecca!

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Cliccate qui per guardare il video sulla pagina Facebook di Modnotebooks

Holstee vende un prodotto “impossibile” la motivazione. Grazie a liste personalizzate, esercizi, letture eccetera che vengono inviate ogni mese a chi si iscrive al servizio, garantiscono di potervi cambiare la vita, in meglio. Vero o meno, il loro video è davvero potente nel trasmettere il concetto di come si possa vivere una vita di valore perseguendo degli obiettivi e come quest’energia vitale e spirito vincente si possa trasmettere agli altri. Rendendoli dei vincenti a loro volta.

Riconquistare i clienti perduti

Per cercare di risvegliare la memoria di quelle persone che hanno espresso interesse per il vostro sito ma che non si fanno vedere da un po’, potete creare un pubblico specializzato per il vostro video e creare un video che sia studiato specificamente per riportare la loro attenzione su di voi.

Un mix dei vostri migliori contenuti recenti, la raccolta di tutti i nuovi prodotti da scaricare gratis o qualche aggiornamento che pensate possa fargli gola… Insomma non ammazzate il vitello grasso ma dedicate un po’ di tempo anche ai vostri “figliol prodigo”, potrebbe valerne la pena!.

Contenuto Generato dagli Utenti

Per alcuni i video che i vostri utenti postano sulla vostra pagina (e che, si spera, contenga il vostro prodotto o vi faccia riferimento), è una sorta di Sacro Graal del coinvolgimento online, la prova del nove dell’engagement. Il vostro stesso pubblico si fa vostro portavoce, testimonial a costo zero, anzi fiero di farlo. Impossibile? No se offrite un contenuto che stimoli il vostro pubblico e lo incentivi a dedicarvi tempo ed energie.

Di base serve che abbiate: una buona causa (offritegli un motivo valido per farlo, devono sentire di “fare la differenza”) e che proponiate qualcosa divertente da fare, intrigante o che li metta alla prova.

In genere la maniera migliore per avere contenuto generato dagli utenti è quello di creare una gara e mettere un premio in palio, dovete anche fare in modo che questa sfida possa essere estesa agli amici (e diventare virale) o preveda penalità per chi stoppa il gioco.

Il progetto “The Chance” di Nike è uno dei migliori esempi di come stimolare gli utenti a farvi da testimonial. Il progetto di scouting lanciato a livello mondiale, mirava a scovare nuovi talenti nel calcio, e dare la possibilità ai bambini con meno possibilità (economiche) di mettersi alla prova nelle più grandi squadre di calcio internazionali (In Italia i primi talent scout sono stati Marco Materazzi, Sebastian Giovinco, Stephan El Sharaawi e Mattia Destro). Con tutti video ricevuti dai piccoli partecipanti Nike è riuscita a creare oltre 17.000 pagine Facebook e 2.000 video generati dagli utenti.

Anche i bambini che non si sono mai qualificati per far parte dell’Accademia della Nike, hanno vissuto il loro momento di gloria, come questa bimbo brasiliano, troppo piccolo per partecipare alla gara ma non per fare pubblicità alla Nike con i suoi palleggi.

Concludendo, quale strategia funziona meglio per voi?

Siete pronti adesso? E allora… Fermi! Non cominciate ad allocare il vostro budget su campagne video! Iniziate a creare contenuti prima, e fate dei test per vedere ciò che attira di più l’attenzione. Pubblicate questi primi video su tutti i canali possibili, createvi attorno un po’ di rumore, mandate le notifiche agli iscritti nella vostra mailing list… insomma fate tutto ciò che serve per capire come i vostri (futuri) clienti potrebbero rispondere

Il contenuto che ha il maggior successo a 360° sarà quello su cui dovrete puntare per le vostre campagne pubblicitarie su Facebook.

Se non avete una base abbastanza ampia da potervi fare un’idea, allora vi conviene creare un video puntato sul branding, investire un budget minimo (ma abbastanza da produrre risultati) e fare degli split test con un pubblico differente, messaggi diversi, e utilizzando varie tecniche video.

Avete una settimana di tempo per raccogliere le idee, poi potrete passare all’azione.

Nella seconda parte di questo post (il prossimo martedì), vi spiegherò come realizzare un video da Oscar (bhè quasi) con un budget minimo, e come usare al meglio le potenzialità di Facebook per espandere al massimo la portata del vostro duro lavoro.

Kyle Gray ha fondato Conversion Cake, un’azienda che cerca di aiutare le piccole imprese e le startup ad impostare e portare avanti strategie di content marketing e funnel di vendita. Il suo primo libro “The College Entrepreneur” , una guida che insegna agli studenti universitari come sviluppare un atteggiamento imprenditoriale mentre sono ancora tra i banchi, e come usare tutte le risorse che l’Università mette loro a disposizione per creare un futuro fantastico da capo di se stessi”.

Per leggere la seconda parte dell’articolo cliccate qui