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NON Comprate MAI “Mi Piace” su Facebook! Ecco perché, dati alla mano

Vi capisco, ah se vi capisco. E sono stato al posto vostro più di una volta. Un cliente, il vostro capo, o voi stessi, una bella mattina vi svegliate e scoprite che (orrore!) la pagina Facebook del vostro diretto concorrente ha più “Mi Piace” della vostra (o di quella che gestite voi)! Ovviamente dovete ribaltare la situazione immediatamente, e senza superare il budget, inutile dirlo!

A quel punto, anche se sapete che non dovreste farlo, cedere alla tentazione sarà inevitabile e comincerete a cercare su Google “Comprare Mi Piace su Facebook”. Complimenti state per fare un patto col diavolo e… ve ne pentirete.

Che figata eh? Quel caffè che stamattina vi era andato di traverso è ormai un ricordo lontano, reso sempre più vago da tutti quei bei numerini che crescono a fianco del pollice in su nella vostra pagina. E ora, senza aver versato una goccia di sudore, potete andare a pranzo a fare il figo con i colleghi (o col barista di fianco al vostro negozio).

Contenti? Beati voi! A me questa mania dei “Mi Piace” ricorda tanto quella del Viagra un po’ di anni fa. Allora il 90% delle mail spam che ricevevo riguardava il mercato nero della pillolina blu, oggi invece mi propongono i “Mi Piace” sottobanco.

Come dire… i “Mi Piace” sono il nuovo Viagra!

Comprare i “Mi Piace” ammazza i vostri affari!

Non avete neanche un’idea dei danni che quest’errore può causarvi. Eccovi i 5 più gravi:

Ah, e giusto per quelli che non si fidassero di me… ecco il parere di due guru del Social Media a livello mondiale: Mari Smith ed Emeric Ernoult.

Io sono *assolutamente* contraria al comprare i “Mi Piace” su Facebook (o in generale seguaci su qualsiasi Social). Prima di tutto tenete presente che, per la maggior parte, si tratta di contatti fasulli e le aziende che li propongono sono poco etiche, se non proprio truffatori in piena regola. Inoltre sappiate che Facebook è sempre sulle tracce di questi furbetti, e continua senza sosta a cercare i profili falsi e cancellarli.

Volendo pensare positivo, e credere che ci siano davvero là fuori dei broker che commerciano pacchetti di veri fan, che cosa ve ne fate di gente del genere? Alla meglio sono persone che non hanno nulla da fare e vengono pagate qualche frazione di centesimo per cliccare “Mi Piace” su tutto quello che gli viene propinato; alla peggio sono utenti inconsapevoli i cui “Mi Piace” sono forzati da un software, a loro insaputa. Quale che sia la provenienza, a cosa vi serve creare un parco di utenti che vi seguono solo perché sono pagati o che non sanno nemmeno di seguirvi? Assolutamente a niente, secondo me.

Mari Smith

Compare fan su Facebook equivale a pagare qualcuno perché diventi vostro amico. Quanto pensate che durerà l’amicizia nel momento in cui smettete di pagare? Giusto il tempo perché il vostro “amico” trovi un nuovo cliente. Così come non potete comprare il sentimento di un amico o quello di un partner, tanto meno potete pensare di acquistare la fiducia o il genuino interesse di possibili clienti. Ve li dovete guadagnare.
Qual è la differenza tra fare una vera Pubblicità su Facebook per generare interesse/acquisire sostenitori e comprare direttamente i fan? Che nel primo caso l’utente ha la possibilità di scegliere, si trova davanti al vostro annuncio e può cliccare oppure no. La differenza tra i due scenari si mostra da sola. Se poi avete selezionato accuratamente le persone a cui Facebook deve mostrare la vostra pubblicità, potete essere certi che coloro che decideranno di salire a bordo non “scenderanno alla prossima”, resteranno vostri fan a lungo con tutti i vantaggi che ne conseguono per i vostri affari.

Emeric Ernoult

Non solo i grandi guru sono scesi in campo nella battaglia anti “Mi Piace” fasulli, sempre più agenzie, consulenti e marketer indipendenti si rifiutano, a costo di perdere clienti, di piegarsi alla logica del falso.

Ho litigato con un mio ex cliente (un’azienda che fattura alcuni milioni di dollari) e ho perso il contratto perché voleva costringermi a comprare “Mi Piace” fasulli. Ovviamente qualcun altro è stato ben felice di accontentarlo! Il risultato è stato che dopo pochi giorni dall’incauto acquisto, l’interazione sulla sua pagina Facebook è precipitata verso il fondo. E intendo zero engagement, sul serio. Per curiosità ho controllato ancora dopo qualche tempo e l’ultimo commento, che risale a Febbraio, dice testualmente: “Wow che bella pagina [nome dell’azienda]! Saluti dalla mamma di [nome di un dipendente]!”. 

Josh Rubin, Owner of Creative California

Ma avere una pagina Facebook e tanti “Mi Piace” è davvero così indispensabile?

Che risposta vi aspettate dal CEO di un’azienda che ha creato un software per permettervi di ottimizzare le vostre pubblicità su Facebook? Bhè la mia risposta, onesta e sincera è: “No, non è indispensabile”!

Facebook è semplicemente un nuovo (e io direi ottimo) canale per fare pubblicità alla vostra azienda e provare a far crescere i vostri affari. E come tutte le altre strategie di marketing, anche la Pubblicità Facebook richiede studio, impegno e pazienza per produrre risultati.

Creare una pagina Facebook senza avere nessun contenuto social da condividere e nessuna strategia per attirare il massimo numero di visitatori possibile, è una perdita di tempo. Sarebbe come stampare dei volantini e poi non distribuirli.

Se, però, pensate che il possibile guadagno derivante dal fatto di essere in un mercato che vi mostra a (potenzialmente) 1miliardo e 600mila persone valga l’impresa, allora la mia risposta è “Sì”! Sì vi serve una pagina Facebook, Sì vi servono seguaci che clicchino “Mi Piace” su di essa e Sì, vi serve una strategia che coinvolga questo pubblico, trasformandolo da semplici sostenitori ad affezionati clienti.

Se pensate che nel 2016 basti creare una pagina Facebook con due foto carine, comprare 5.000 “Mi Piace” provenienti da qualche Stato lontano, e pubblicare un post ogni mese linkato alla vostra pagina di acquisti per battere la concorrenza fatemi un piacere… fate altro! Qualsiasi alternativa scegliate vi farà risparmiare tempo e soldi!.

Attenzione, vorrei evitare fraintendimenti, i “Mi Piace” sulla vostra pagina Facebook vi servono eccome! Ma non stiamo parlando di numeri in sé stessi, di quelli (soprattutto se gonfiati artificialmente), non ve ne fate un bel niente. I “Mi Piace” sono un indicatore che state facendo un buon lavoro di coinvolgimento e state effettivamente raggiungendo nuovi possibili clienti. Per scendere nei dettagli, potete leggere il nostro articolo Come ottenere Facebook Like.

E Facebook che fa, resta a guardare?

A partire da marzo 2015, i sistemi di “polizia virtuale” di Facebook non stanno dando tregua ai falsi profili e a coloro che li creano, e centinaia di migliaia di account inattivi sono stati automaticamente cancellati.

Grazie ai miglioramenti dei nostri software di analisi, siamo riusciti a scovare e interrompere una serie di illecite compravendita di “Mi Piace”  da parte di utenti fasulli, messe in atto dalle cosiddette “click farm”, oltre a virus e programmi potenzialmente nocivi.

Oggi, ogni volta che i nostri algoritmi individuano una serie di comportamenti potenzialmente sospetti provenienti da un determinato utente, in automatico vengono lanciate delle procedure capaci di stabilire in tempo reale se ci sia o meno attività fraudolenta in corso; in caso affermativo provvediamo al blocco istantaneo dell’utente in questione e iniziamo i provvedimenti legali del caso.

Huseyin Kerem Cevahir, Facebook

La lotta è dura e senza paura dunque, ma nonostante abbia messo in campo l’artiglieria pesante, Facebook non è ancora riuscito a sterminare del tutto il nemico. Basta andare su Google e cercare: “Comprare Mi Piace su Facebook”, per avere ancora pagine e pagine di aziende che lucrano sui più pigri, impazienti o semplicemente inesperti “morti di fama” su Facebook.

La Prova delle Prove: compriamo “Mi Piace” e vediamo che succede

Se un po’ ci conoscete, ormai sapete che noi di AdEspresso abbiamo un vizietto, non ci piace fare affermazioni che non siano sostanziate da numeri.

E allora, per provare la nostra teoria che comprare i “Mi Piace” su Facebook è una perdita totale di soldi e tempo, siamo andati a recuperare un esperimento fatto alla fine del 2014 (e che già allora aveva dimostrato la nostra tesi), per capire se, a quasi due anni di distanza, qualcosa sia cambiato!

Ai tempi avevamo creato 3 Pagine Facebook con un nome praticamente identico, e le avevamo gestite per circa un mese pubblicando contenuti piuttosto coinvolgenti. Per una delle tre abbiamo giocato pulito, sudandoci i fan con la Pubblicità Facebook, per le altre due li abbiamo comprati. Perché l’esperimento avesse senso dovevamo creare delle pagine che generassero un buon coinvolgimento, misurabile anche con numeri bassi, senza troppo sforzo. Indovinate un po’ su cosa abbiamo scelto di puntare? Adorabili gattini!!! (Ma solo a scopo scientifico eh?).

Non fate quella faccia, che li amiate o li odiate nemmeno voi sapete resistere alla buffa foto di un gatto sulla vostra bacheca, e così come voi nessun altro su Internet, ovunque viva e qualsiasi lingua parli. Ecco perché abbiamo scelto i gatti, creano coinvolgimento da soli.

Le nostre tre pagine erano praticamente identiche, anche nel nome (meow in inglese è il nostro “miao”):

Non sto a scrivere il nome dei venditori per non fargli pubblicità gratuita, ma se volete scavare più a fondo lasciatemi un messaggio nei commenti, o mandatemi una mail, e vi darò tutte le informazioni che volete.

Il contenuto postato sulle pagine era esattamente identico, e l’abbiamo pubblicato sempre allo stesso momento. Purtroppo il Venditore n. 2 ci ha messo un po’ a mandarci i suoi “Mi Piace”, quindi quegli utenti (presunti) hanno visto 135 post rispetto ai 164 delle altre 2 pagine.

Entrambi i venditori sono stati trovati con una ricerca su Google “comprare Mi Piace su Facebook”, i primi due dell’elenco sono stati selezionati e abbiamo scelto di comprare 500 “Mi Piace” provenienti da qualsiasi parte del mondo.

Per quanto riguarda la campagna di Pubblicità Facebook vera, invece, abbiamo stabilito un target piuttosto ampio: persone di 20 diverse nazioni, con livelli economico e culturale totalmente differenti, e l’unico elemento in comune quello di essere, ovviamente amanti dei gatti (perché, come sapete, quando fate pubblicità per ottenere “Mi Piace” dovete puntare su coloro che hanno mostrato esplicito interesse per il vostro prodotto/servizio o… gatto).

Il primo esperimento è durato circa un mese, dall’inizio di ottobre alla prima settimana di novembre 2014, i test per gli ultimi dati li abbiamo effettuati a Marzo del 2016.

Comprare “Mi Piace” su Facebook, la cruda verità!

Meow Cats
Pubblicità Fb
Meeow Cats
Venditore N.1
Meeeow Cats
Venditore N.2
“Mi Piace” iniziali 748 858 595
“Mi Piace” finali 816 799 492
“Mi Piace” Organici Guadagno/Perdita 68 -59 -103
Costo $65.76 $11 $42
Utenti raggiunti dal singolo Post (media) 229.75 23.82 33.69
Visualizzazioni del singolo Post (media) 411.41 63.64 63.31
Totale Utenti Raggiunti 36,989 3,859 4,548
Totale Visualizzazioni del post 66,237 10,309 8,547
Commenti al Post (media) 0.94 0 0.04
“Mi Piace” sul Post (media) 26.35 0.12 0.54
Condivisioni del post (media) 2.80 0.01 0
Totale Commenti al Post 152 0 5
Totale “Mi Piace” sul Post 4,243 19 73
Totale Condivisioni del Post 451 1 0
Totale Interazioni 4,846 20 78
Costo per Azione $0.01 $0.55 $0.54
Costo per “Mi Piace” $0.08 $0.01 $0.09

Senza nemmeno stare a guardare i numeri andate un attimo su Facebook e guardate le tre pagine. Quella vera, la cui base di fan è stata costruita con la Pubblicità Facebook, è ancora vivace e piena di “Mi Piace”, condivisioni e commenti, le altre due… vuote come una chiesa a mezzanotte!

Andiamo comunque a vedere, cifre alla mano, se la spesa è valsa l’impresa.

La campagna pubblicitaria su Facebook è durata solo un giorno e ci ha portato ben 748 “Mi Piace”. Il Venditore n.1 ce ne ha portati 858, oltre il 50% in più dei 500 che avevamo comprato. Anche il Venditore n.2 ha fatto “buon peso”, e ci ha fatto avere 595 “Mi Piace” al prezzo di 500.

Questo significa, in termini di costo per “Mi Piace”, che il Venditore n.1 vince facile con 858 “Mi Piace” per soli 11 dollari (cioè 1 centesimo per ogni nuovo “Mi Piace”). Il Venditore n.2 non ha fatto davvero una bella figura, anzi i suoi “Mi Piace” sono venuti a costare 9 centesimi, addirittura più cari di quelli che ci siamo sudati da soli con la Pubblicità Facebook (8 centesimi a “Mi Piace”).

Sempre per amor di scienza, dobbiamo essere onesti e ammettere che abbiamo giocato facile, con i gattini e una pubblicità appena appena decente è praticamente impossibile non ottenere risultati. Se ci fossimo cimentati con una pagina più difficile, per esempio più focalizzata sul business, gli utenti ottenuti grazie alla Pubblicità Facebook ci sarebbero costati molto di più di 8 centesimi a “Mi Piace”, mentre i numeri di Venditore n.1 e n.2 sarebbero rimasti gli stessi.

Ma del fatto che comprare “Mi Piace” fasulli sia una strategia economica, francamente, poco ce ne importa. E ancor meno deve importare a voi. Quel che conta (come in tutti gli ambiti commerciali) è: questi “Mi Piace” valgono qualcosa per la vostra azienda? Interagiscono? Sono davvero interessati a quello che scrivete? Vengono poi sulla vostra pagina a comprare? No, vi hanno venduto gusci vuoti, pura fuffa.

La pagina vera, quella che abbiamo costruito con la Pubblicità Facebook, invece, è vitale come è giusto che sia: ogni post è stato visto in media da 229 utenti, ci sono una media di 26 “Mi Piace”, 2,8 condivisioni e almeno 1 commento.

Le pagine con gli utenti falsi, invece, non hanno commenti (intendo proprio zero) nè condivisioni, e neppure un “Mi Piace” per ogni post. Ma insomma sono gattini com’è possibile che non piacciano almeno a una persona? Ah già quelle non sono persone…

Andiamo ai totali così non ne parliamo più: 4.243 “Mi Piace” totali per i vari post sulla pagina vera, contro i 19 (esatto, diciannove) e i 73 “Mi Piace” delle altre due. State cominciando a capire perché m’incazzo davvero quando sento persone che ancora concedono una chance ai “Mi Piace” falsi? Guardate la differenza del post più gettonato di tutti sulle tre pagine. Sto diventando verde come Hulk…

Non vi offendete ma… se ancora vi lasciate prendere in giro ve la siete cercata e non potete poi versare lacrime di coccodrillo. I truffatori sono sempre in agguato alla ricerca di persone come che vogliono qualcosa (i “Mi Piace”), in cambio di niente (in termini di lavoro vero). E loro, correttamente, vi danno niente (nessun coinvolgimento) in cambio di qualcosa (i vostri soldi).

Nonostante tutto non vi abbiamo convinto, e pensate che abbiamo manipolato di dati per infangare le “povere” click farm? Perfetto, allora prendetevi un paio d’ore e tuffatevi nei dati, che vogliamo rendere pubblici proprio per aiutarvi a non farvi fregare mai più. Eccovi il report completo da scaricare e analizzare nelle vostre notti insonni.

Facebook alla riscossa, la rivincita del marketer onesto

Come vi abbiamo già detto, quando abbiamo cominciato questo esperimento era la fine del 2014, e all’epoca tutti pensavano che Facebook non sarebbe mai riuscito a risolvere quello che in molti, già allora, denunciavano come un grave problema. In realtà Facebook si stava già muovendo, e nel bel mezzo dell’esperimento iniziale (quindi ancor prima della stretta di vite del 2015), il mio povero Venditore n. 2 mi manda questa email per avvisarmi che sta chiudendo battenti dopo aver ricevuto una lettera dai legali di Facebook.

Dispiaciuto? Neanche per un istante! Quello che ho pensato in quel momento è stato: “Finalmente, meno uno! Era ora che Facebook guardasse in faccia una realtà sommersa che, se lasciata alla deriva, potrebbe minare pesantemente l’impegno e la fatica di chi fa marketing in maniera onesta. L’annuncio, dopo neanche due mesi, che Facebook aveva implementato una strategia efficace per cancellare immediatamente tutti gli account fasulli, ha aumentato la soddisfazione. E il pensiero della faccia di tutti quei furbetti che da un giorno all’altro avrebbero visto sparire i “milioni” di fan di cui andavano tanto fieri… è stata la ciliegina sulla torta.

E intanto, due anni dopo…

Arriviamo ai giorni nostri. A Marzo 2016 abbiamo voluto verificare, per curiosità, se tutta la palta (per chi odia le perifrasi: merda) fosse stata spazzata via dalle strade di Facebook, e abbiamo dato un’occhiata alle nostre pagine gattose.

Effettivamente Facebook aveva cancellato un bel po’ dei nostri utenti fasulli, ma ce n’erano ancora abbastanza per testare il loro coinvolgimento (sai mai che qualche zombie si fosse trasformato in umano).

Per fare quest’ultimo test abbiamo pubblicato un nuovo video, identico, su ogni pagina, e gli abbiamo dato una spintarella con una Pubblicità Facebook da 5 dollari (15 dollari in totale per i 3 test).

Che pensate che sia successo? Eccovi le ultime performance delle pagine ribattezzate, per l’occasione, Il Bello, Il Brutto e Il Cattivo (gatto, ovviamente)!

Gli utenti de Il bello, la pagina fatta crescere in maniera onesta, hanno continuato a mostrare il loro coinvolgimento: l’8,5% di essi ha condiviso, cliccato o commentato il nostro video. E gli utenti delle pagine fasulle? Né i fan de Il Brutto né quelli de Il Cattivo hanno dato cenni di vita, nemmeno con una flebo di 5 dollari ciascuno in Pubblicità Facebook!

E ora vorrei farvi una domanda:

Pensate ancora che comprare i “Mi Piace” sia una buona idea?

Per iniziare e finire questo post, calendario alla mano, c’è voluto circa un anno e mezzo, e spero che i numeri che vi ho mostrato vi abbiano convinti che quegli “utenti veri al 100%” che ancora qualcuno promette (e dai quali ancora qualcuno si fa tentare), valgono tanto quanto le notti di sesso senza sosta promesse dal falso Viagra anni fa. In entrambi i casi, se ci credete fate una figura di…

E, se già siete caduti in tentazione e non sapete come liberarvi dei finti fan, almeno auguratevi che tra di essi non si nascondano dei (ro)Bot, o un giorno o l’altro correte il rischio che chi ve li ha venduti li scateni contro di voi e vi ritrovate la vostra bella Pagina Facebook invasa di spam.

L’abbiamo già detto? Non abbastanza: i “Mi Piace” su Facebook sono importanti e accrescere la base dei vostri sostenitori è fondamentale. Ma c’è modo e modo di farlo. Le mie strategie preferite (usando bene la Pubblicità Facebook) sono 5, e ve le spiego in questo post. Ma non sono le uniche, ci sono centinaia di modi per ottenere un sacco di “Mi Piace” senza spendere una lira. Anzi guadagnandoci!

L’unica maniera per perderci, su Facebook, è comprare i “Mi Piace” falsi. Non fatelo mai, mai mai! Promesso?

In premio ecco un contenuto bonus! Un interessantissimo video che non solo vi riassumerà l’intero articolo, ma vi rivelerà anche gli ultimissimi dati su “Il bello, Il brutto e Il Cattivo” (la versione 2016 del nostro esperimento)!

Non vi basta? Allora ci aggiungiamo anche una lezione di inglese… Gratis! 😉 (Y)

E ora tocca a voi! Che ne pensate? Siete mai caduti in tentazione? E com’è andata? Raccontatemi la vostra storia nei commenti!